Undici solitudini – Richard Yates

Carver, sei tu?

Yates sorprende, immagina personaggi, storie brevi, passa da un mondo all’altro; ci sono tracce di solitudine, persone che appaiono forti e pian piano si disgregano, crollano pagina dopo pagina, si fanno amare e poi ripudiare alla fine di ogni racconto. Undici racconti e Yates non sbaglia una virgola, andiamo dallo “stupendo” al “molto bello”, 200-e-passa pagine che scorrono fra emozioni contrastanti, un compendio su come i racconti brevi dovrebbero essere, crudi e diretti pur nella loro ricchezza di particolari, spiazzanti nei soggetti e nei finali tanto imprevedibili quanto fulminei, nelle vicende tanto comuni da poter essere rubate dalla nostra quotidianità… e per questo fin troppo vicine a noi.

“If my work has a theme,” Yates said, “I suspect it is a simple one: that most human beings are inescapably alone, and therein lies their tragedy.”

Oh, Yates…

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