La scopa del sistema – David Foster Wallace

Brevi appunti sparsi:

1. Questo è un genio.

2. Se cercate un libro con una trama lineare, un inizio e una fine, esposto chiaramente, con uno stile sempre uguale, canonico e mai stravagante, senza “voli” incomprensibili e filosofici (o presunti tali)… fermatevi qui e cambiate libro.

3. Scrivere a 24 anni un romanzo del genere significa o che hai un’immaginazione oltre ogni limite, o che sei completamente folle o che sei perennemente fatto. Propendo per un misto dei tre.

4. Si fa fatica a staccarsi dalla lettura, anche se cerchi di andare il più piano possibile per non bruciartelo così velocemente. Mi è durato meno di tre giorni, purtroppo.

(4b. E ora ne sento già la mancanza)

5. Non c’è il finale, e ne sono stato contento. Rimane tutto felicemente incompleto dopo 600 pagine, il resto puoi inventartelo tu se hai abbastanza immaginazione.

6. Ora tocca a “Infinite Jest“, quel “manuale” da 1400 e passa pagine.

Fine.

… che, per citare quello che m’è toccato sentire per anni e anni e che immagino anche tu abbia sentito mille volte, il significato di una cosa non è più o meno altro che la sua funzione. Eccetera eccetera eccetera. Te l’ha mai fatta la scena della scopa? No? E adesso cosa usa? No. Con me usò la scopa, però ti parlo di quando avevo tipo otto anni, o dodici, chi se lo ricorda, e Lenore mi fece sedere in cucina e prese una scopa e si mise a scopare furiosamente il pavimento, e poi mi chiese quale fosse secondo me la parte più fondamentale della scopa, la più cruciale, se il manico o la chioma. Il manico o la chioma. E io non sapevo cosa rispondere, e lei si mise a scopare ancor più violentemente, e io cominciai a innervosirmi, e finalmente dissi che secondo me era la chioma, perché senza manico si può scopare lo stesso, basta tenere in mano l’affare con la chioma, mentre scopare solo col manico è impossibile, e a quel punto lei mi agguantò e mi scaraventò giù dalla sedia e mi gridò qualcosa cosa tipo: ‘ Già, perché a te la scopa serve per scopare, no? Ecco a cosa ti serve la scopa, eh?’ e roba del genere. E gridò che se invece la scopa ci serviva per spaccare una finestra allora la parte fondamentale era chiaramente il manico, e passò a dimostrarlo spaccando la finestra della cucina, cosa che fece accorrere i domestici, terrorizzati; ma che se appunto la scopa ci serviva per scopare, tipo per esempio i vetri rotti della finestra, e dài che scopava, allora l’essenza della cosa era la chioma. Non te l’ha mai fatto? E adesso cosa usa? Le matite? Non importa. Il significato come fondamentalità. La fondamentalità come uso. Il significato come uso. Cosa? E lo chiedi a me, perché? Perché? Ma allora di cosa parlate tutto il tempo? Perché si sente inutile, ecco perché.

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