Guardando indietro (2000-1887) – Edward Bellamy

Possibile che non confrontassero il metodo rigorosamente scientifico che la nazione applicava nel campo della guerra con quello tutt’altro che scientifico che applicava nel campo del lavoro? E come non sorgeva allora spontanea la domanda: “Da quando in qua l’uccidere gli uomini è stato un compito tanto più importante del nutrirli e vestirli, che si è stimato opportuno affidare tale compito a un esercito addestrato, mentre si è lasciato che la folla se la sbrighi da sé per il resto?”.

Pensavo di ritrovarmi in mano un romanzo distopico/utopistico, ed invece, pur se inquadrato generalmente nel genere fantascientifico, questo “Guardando indietro” è più da intendersi come un testo su politica e società, con l’autore impegnato a immaginarsi un (insperato) futuro prossimo della sua America. Scritto infatti nel 1887, il libro è ambientato nel 2000, quando il protagonista, contemporaneo all’autore, si risveglia da un sonno centenario e apprende tutti i cambiamenti avvenuti nell’ultimo secolo. Fra innovazioni utopistiche e una completa riorganizzazione della società, il protagonista si rende conto di ciò che di sbagliato c’era nel suo secolo, arrivando a non rimpiangerne minimamente l’abbandono forzato, fino a che…

Cosa strana è che questo testo è di una importanza fondamentale nella storia degli Stati Uniti d’America (risulta essere il secondo libro più venduto dello scorso secolo dopo “La capanna dello zio Tom” ed è il secondo per importanza, nel suo genere, dopo “Il Capitale” di Marx, giusto per intenderci), ma qui in Italia sembra non esista neppure. Difatti per recuperarlo ho dovuto mandare in spedizione archeologica la bibliotecaria che, nel deposito inaccessibile al pubblico della più grande biblioteca bolognese, mi ha recuperato una copia datata 1957. Copia che praticamente mi si è sfaldata fra le mani mentre la leggevo. Immagino che alla riconsegna non faranno storie se la rilegatura è “leggermente” saltata: d’altronde è risaputo che i libri in formato fascicolo sono più comodi da consultare.

(A mia discolpa, vi giuro che io i libri li tratto con i guanti, non ci faccio orecchie, sottolineature, piegature o altre robe raccapriccianti. Dovessero arrestarmi durante la riconsegna, voi mi siete testimoni.)

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