American Dust – Richard Brautigan

Dopo “Pesca alla trota in America” pensavo di aver già conosciuto Brautigan e tutti quei suoi pensieri articolati, il suo umorismo malinconico, quel raccontare la delicata complessità attraversata dal suo Paese negli anni ’70, il mascherare i sentimenti e le situazioni al lettore meno attento, e invece…

Arriva questo “American Dust” e Brautigan mi si ripresenta come uno scrittore diverso, più concentrato sulla vicenda, capace di intrecciare un racconto di per sé lineare a tanti altri episodi di contorno, queste 100 pagine che divagano e nascondono e divagano e riscoprono e poi divagano ancora, con il protagonista che sembra non voler mai arrivare al dunque. Ci racconta solo per vie traverse la storia che tratteggia nell’incipit (un immenso incipit), cerca di far risaltare tutto ciò che lo circonda, di calare il lettore nella miseria e nella solitudine e nella freddezza e nell’avvenire irrimediabile delle azioni, di questo protagonista che è un bambino che è Brautigan che è uno sconosciuto e che è più auto-biografico di quanto si potrebbe credere.

C’è la poesia, primo ed eterno amore di questo scrittore che non si è mai sentito realizzato, e c’è una prosa che è toccante ma che non vuole essere falsa, c’è un mondo intero di sentimenti, di azioni, di pentimenti, di figure uniche ma reali. Ci sono amicizie segrete fra bambini che si raccontano i propri sogni, ci sono vecchi solitari che allontanano i bambini ma in verità vorrebbero solo qualcuno con cui parlare, ci sono persone che si portano il divano da casa per andare a pesca, e poi c’è gente che al primo vento sembra volatilizzarsi come se fosse polvere.

Quel pomeriggio non sapevo che la terra aspettava di ridiventare una tomba nel giro di qualche giorno appena. Peccato non poter afferrare il proiettile in corsa e respingerlo dentro la canna del fucile calibro 22 perché si riavviti nel caricatore e di lì dentro al bossolo, come se non fosse mai stato sparato o nemmeno mai caricato.

Quanta malinconia in tutto questo libro. Cerchiamo di non essere spazzati via dal vento, va bene Brautigan?

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