Libri

Che poi, ripensavo a quel tipo, quello che hanno intervistato, quello che ha detto che lui è uno di quelli che in un anno non legge neanche un libro, e ho pensato che fa bene, fa bene a non leggere neanche un libro all’anno, ché i libri ti rovinano, i libri ti scombinano la vita, i libri ti impegnano il tempo, i libri sono l’invenzione peggiore di questa società, ti obbligano perfino a pensare, che i libri mi hanno fatto perdere tante di quelle cose, che adesso consumo ore e ore sulle loro pagine, che passo dal postmodernismo americano all’avanguardia russa al realismo italiano al classicismo francese che non capisco più neanche in che epoca vivo, che i libri mi hanno cambiato la vita, e fa bene quel tipo a non leggere niente, che io quando non so cosa fare vado a perdere tempo in biblioteca, e poi in biblioteca mi perdo fra gli scaffali e ne esco con 7 libri per mano, e l’Antonella poi mi guarda male, che l’Antonella è la bibliotecaria che mi conosce da quando ero alto quanto un soldo di cacio e in biblioteca ci andavo per prendere i libri del Battello a Vapore arancio (9-11 anni) quando invece mi spettavano i Battello a Vapore blu (7-9 anni), e allora fa bene quel tipo a non leggere niente, che poi prendi il treno e devi scegliere il libro da portarti dietro, e prendi l’autobus e devi scegliere il libro da portarti dietro, e sei in macchina e devi scegliere il libro da portarti dietro, e poi sei in treno e hai un libro da 800 pagine per un’ora di viaggio, e sei in autobus e perdi la fermata perché sei impegnato a leggere, e sei in macchina e ti viene la nausea dopo mezza pagina ma vai comunque avanti, e allora fa bene quel tipo a non leggere niente, fate tutti bene a non leggere niente, liberatevi dei libri, ditemi dove sono le vostre librerie e verrò io a liberarvele, ché è bene che si sacrifichi uno per tutti, mi sacrifico io per voi, ditemi solo dove sono i vostri libri, e ve ne libero in un istante, per sempre.

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10 pensieri su “Libri

  1. Melusina

    Tanto per cominciare, nella mia biblioteca il numero massimo di prestiti è 10, ma io volentieri lo aumento agli utenti affetti dal tuo stesso morbo.
    Secondo: comprati un kindle, un Kobo, comunque un e-reader, e risolvi il problema della scelta e del peso.
    Da ultimo: quando scrivi così sei da Pulitzer (i premi italiani sono una farsa penosa).

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    1. Gabriele Autore articolo

      Ma Melusina, il mio problema è che io con il kindle mica ho risolto, anzi. E’ che mi dispiace non passare in biblioteca, quindi continuo ad andarci comunque e a prendere libroni, così poi leggo metà su kindle e metà sui libroni. Ed è un bel casino stare dietro a tutti questi libri.

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  2. Francesca

    Io ero l’incubo della biblioteca di dove sono nata. Perché poi non solo prendevo sempre il massimo dei libri (4, ben 4 libri!), ma mi ci affezionavo e mi dimenticavo regolarmente di riportarli. Con l’iPad risolvo poco eh. Si, è pieno, ce ne saranno tipo 1000 e anche più (centinaio più centinaio meno), ma vuoi mettere: andare al piano di sopra nel reparto di storia/letterature, quello dove si deve andare accompagnati e non ho mai capito il perché. Salivo le scale e arrivederci. Sempre posto disponibile, sempre una presa di corrente per il portatile e la moquette più morbida e pulita per leggere rigorosamente seduta per terra le poesie di Emily Bronte. Tenere fra le mani i libri è tutta un’altra cosa. Caspita, anche io mi offro volentieri per sradicare questa piaga sociale :)

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    1. Gabriele Autore articolo

      La moquette su cui leggere sembra una bella cosa, nella mia biblioteca però è riservata solo all’angolo bambini, e io che non leggo più i libri del Battello a Vapore penso di non potermici avventurare. Però, ecco, il perdersi fra gli scaffali è la cosa migliore di una biblioteca.

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      1. Francesca

        …come hai ragione. Mi manca la biblioteca dell’università, piena di meandri e stanzette sempre vuote. Ma strapiene di libri. C’erano dei giorni in cui avevo magari un’ora libera prima di una lezione, entravo in una stanza e sceglievo a caso. Ho trovato assolutamente per caso molti dei miei libri/autori preferiti. Tipo Sylvia Plath per esempio.

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  3. Pendolante

    Il problema è che se il tizio non legge nemmeno un libro, non ne è ha alcuno da darti. Se vi fosse una quota pro capite di libri all’anno, allota busserei a mokte porte a rilevare quelli di coloro che non li leggono, ma chi non legge non compra, accidrnti a loro e a me tocca fare una cernitaer non dilapidare il mio stipendio

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    1. Gabriele Autore articolo

      Non è detto che chi non legge non compra, o meglio, non è detto che chi non legge non abbia in casa dei libri.
      Spesso vedo gente che non legge avere in casa libri insospettabili, e i motivi sono “mi è stato regalato a Natale”, “aveva una bella copertina”, “era a casa dei miei nonni e me lo sono preso”, “pensavo avesse solo figure e invece (ma tu pensa!) c’è anche il testo da leggere”, e varianti. Poi il libro rimane lì, inutilizzato, come soprammobile, che un libro come soprammobile è quanto di più doloroso un libro possa provare, io lo so perché ci ho parlato con i libri.
      Sacrifichiamoci noi, Pendolante, sacrifichiamoci noi.

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