Hrabal

Che poi, ho visto che la Einaudi ha ristampato Hrabal, e pensavo, e ne sono sicuro, che fosse mio dovere farvelo presente, che ieri ho anche ripreso in mano il libro e c’era questa parte qui sottolineata:

[…] con un libro in mano apro gli occhi su un mondo diverso da quello dove appunto stavo, perché io quando incomincio a leggere sto proprio altrove, sto nel testo, io mi meraviglio e devo colpevolmente ammettere di essere davvero stato in un sogno, in un mondo più bello, di essere stato nel cuore stesso della verità. Ogni giorno io sbigottisco dieci volte, come ho potuto allontanarmi così da me stesso. Così alienato e derubato ritorno anche dal lavoro, silenzioso e in profonda meditazione cammino per le vie, oltrepasso i tram e le auto e i passanti nella nube dei libri che ho trovato quel giorno e che porto a casa nella borsa, passo sognante col verde senza neppure accorgermene, non urto contro i lampioni né contro i passanti, soltanto cammino e puzzo di birra e di sporcizia, ma sorrido, perché in borsa porto libri dai quali mi aspetto che a sera da loro apprenderò su me stesso qualche cosa che ancora non so.

[Bohumil Hrabal, Una solitudine troppo rumorosa, Einaudi]

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6 pensieri su “Hrabal

    1. Gabriele Autore articolo

      Un lettore in più per Hrabal è sempre un piacere. E’ uno scrittore piuttosto particolare il Hrabal, puoi amarlo o trovarlo insopportabile. Io mi sa che rientro nella prima categoria.

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