Ciabatte

Stufato di pesce a colazione, stufato di pesce a pranzo, e stufato di pesce a cena, finché uno cominciava a guardare se le lische non gli spuntavano tra gli abiti. […] Persino il latte aveva un certo sapore di pesce, e non sapevo darmene ragione, finché un mattino che facevo per caso due passi sulla spiaggia, in mezzo a barche di pescatori, vidi la vacca pezzata di Osea che mangiava rifiuti di pesce e camminava sulla sabbia con ciascun piede cacciato nella testa staccata di un merluzzo, e parevano ciabatte, vi assicuro.

[Herman Melville, Moby Dick o la Balena, Adelphi]

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3 pensieri su “Ciabatte

  1. Alessandra

    Ma lo sai, Gabriele, che in questi giorni stavo proprio pensando di non aver mai letto nulla di Melville (vergogna!), e che mi piacerebbe prima o poi, ma meglio prima che poi, saperne un po’ di più della famosa balena o di un certo scrivano? ;-) Poi vedi le coincidenze, apro il lettore e mi trovo un estratto…

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    1. Gabriele Autore articolo

      Alessandra, Moby Dick ti serve proprio! Sono appena all’inizio (ed è appena comparso il leggendario Capitano Achab) ma mi sta piacendo molto, stavo quasi ragionando sul lasciare il mio posto da informatico e imbarcarmi in una baleniera, ma poi povere balene. Molto bello anche Bartleby, quello si legge in mezza giornata, ma merita :)

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