Ascensori

Un ex funzionario, un vecchio tizio molto ancien régime, aveva evitato l’arresto, o peggio, andandosene alla chetichella dal proprio appartamento tutto velluti e polvere nel vicolo Peregolm 4, per trasferire la propria dimora nell’ascensore fuori servizio dell’edificio in cui abitava Krug. Nonostante il cartello «Fuori uso» affisso sulla porta, quello strano automa di Adam Krug tentava invariabilmente di entrarvi e si trovava di fronte il viso terrorizzato e il pizzetto bianco del profugo perseguitato. Ma alla paura subentrava immediatamente uno sfoggio mondano di ospitalità. Il vecchio era riuscito a trasformare l’angusta dimora in un piccolo ambiente assai accogliente. Era sempre ben vestito e accuratamente rasato, e con perdonabile orgoglio mostrava alcuni arredi, quali una lampada ad alcol e uno stiracalzoni. Era barone. Krug rifiutò con fare scortese la tazza di caffè che gli fu offerta e salì stancamente le scale fino al proprio appartamento.

[Vladimir Nabokov, Un mondo sinistro, Adelphi]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...