Arance

Proprio quando stavano per partire da San Francisco alla volta dei Mari del Sud il vecchio signor Hurlbird disse che doveva portarsi dietro qualcosa per fare dei piccoli regali alle persone che avrebbe incontrate in viaggio. E gli saltò in mente che quello che faceva al suo scopo erano delle arance – visto che la California è il paese delle arance – e delle comode sedie a sdraio. Così comprò non so quante casse di arance – le grandi, fresche arance della California – e una mezza dozzina di sedie a sdraio che teneva sempre nella sua cabina in una speciale cassetta. Ci dev’esser stato mezzo carico di frutta.

Infatti, ad ogni persona a bordo dei vari piroscafi che presero, ad ogni persona che conoscesse quanto bastava perché si scambiassero un cenno del capo, tutte le mattine egli dava un’arancia. E gli durarono per tutto il giro di questo nostro enorme globo. Una volta – erano al Capo Nord – quella povera pasta d’uomo, gracile com’era, vide all’orizzonte un faro. “Ehi,” si disse, “quella gente deve sentirsi parecchio sola. Andiamo a portargli un po’ di arance.” E si fece riempire una barca della sua frutta, e si fece portare a remi fino al faro, là all’orizzonte.

[Ford Madox Ford, Il buon soldato, Bompiani, p. 28]

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3 pensieri su “Arance

    1. Gabriele Autore articolo

      Assolutamente sì. Ora però sbrighiamoci che fra poco parte il nostro piroscafo: si va a consegnare arance a tutti gli uomini del faro da qui a Capo Nord!

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