Condizioni

Stavano per compiersi due anni di scambi frenetici di lettere quando Florentino Ariza, in una lettera di un solo periodo, fece a Fermina Daza la proposta formale di matrimonio. […] Fermina Daza, però, era tanto confusa che chiese un po’ di tempo per pensarci. Chiese prima un mese, poi un altro e un altro ancora, e quando fu scaduto il quarto mese senza risposta ricevette di nuovo la camelia bianca, ma non sola dentro la busta come le altre volte, bensì con l’intimazione perentoria che questa era l’ultima: o adesso o mai più. Allora fu Florentino Ariza a vedere in faccia la morte, quello stesso pomeriggio, quando ricevette una busta con una striscia di carta strappata dal margine di un quaderno di scuola, e con la risposta scritta a matita su una sola riga: Va bene, mi sposo con lei se mi promette che non mi farà mangiare melanzane.

[Gabriel García Márquez, L’amore ai tempi del colera, Mondadori, p.93]

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