Modo di sentire

Un altro autore di teatro, che uno spettatore offeso aveva citato in tribunale perché si era sentito da lui pubblicamente insultato sul palcoscenico di quel teatro di Bohum che anche in tribunale l’autore di teatro continuava a chiamare sempre e soltanto il manicomio di Bochum e nel quale, secondo lui, c’era direttore di manicomio che si spacciava per direttore di teatro e si serviva in verità non già di attori bensì di matti che mandava in scena per tutto l’anno davanti a un pubblico assolutamente sgomento, aveva dichiarato in tribunale che lui aveva sempre tanto successo solo perché, a differenza dei suoi colleghi che non avevano alcun successo, aveva l’onestà di presentare le sue commedie sempre come tragedie e invece le sue tragedie sempre come commedie. Una volta che aveva presentato una tragedia effettivamente come tragedia era andato incontro a un fiasco spaventoso. Da allora era tornato ad attenersi al suo principio di presentare una commedia come tragedia e una tragedia come commedia, e il successo non gli era più mancato.

[Thomas Bernhard, Modo di sentire, in L’imitatore di voci, Adelphi, p.109]

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