L’esame di Sottospazi Invariabili

Il dottor Blind (pronunciato “Blend”), di circa novant’anni, aveva tenuto, negli ultimi cinquanta, un corso di lezioni dal titolo “Sottospazi Invariabili”: noto per la sua monotonia e la quasi assoluta incomprensibilità, oltre al fatto che l’esame finale consisteva, a memoria d’uomo, nella stessa unica domanda a cui rispondere sì o no. La domanda era lunga tre pagine, ma la risposta era sempre sì. Questo era tutto ciò che si doveva sapere per superare l’esame di Sottospazi Invariabili.

[Donna Tartt,  Dio di illusioni, RL Libri, p.51]

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