Giuanni Benforte che a cinquecento diede la morte

C’era una volta a Roma un tagliamacchie* che si chiamava Giuanni. Un giorno mentre tagliava un ramo di quercia, il ramo gli cascò addosso, gli ruppe uno stinco e lo mandò per tre mesi all’ospedale. Quando non ne poté più di stare all’ospedale, scappò e venne quaggiù in Marca. Un giorno stava seduto e si sfasciò la gamba che aveva la piaga; e sulla piaga si posavano le mosche. Lui tutte le mosche che gli si posavano dava una manata e le stendeva morte. Quando non ne vennero più le contò in terra: erano cinquecento. Fece un cartello e se l’attaccò al collo: Giuanni Benforte che a cinquecento diede la morte.

[Italo Calvino, Giuanni Benforte che a cinquecento diede la morte, da Le più belle fiabe italiane, Einaudi scuola, p.141]

*tagliamacchie: boscaiolo

Annunci

3 pensieri su “Giuanni Benforte che a cinquecento diede la morte

    1. Gabriele Autore articolo

      Questa cosa che esistono tante versioni delle favole mi è sempre piaciuta. Che è poi quello che si dice anche nell’introduzione di questa raccolta qui: Calvino ha cercato di condensare le varie versioni delle fiabe italiane, spesso differenti per nomi dei protagonisti o per trame con varianti più o meno simili, dandogli la forma “definitiva”. Sicuramente Valo Valento e Giuanni Benforte sono la stessa persona, o al massimo fratelli.

      Liked by 1 persona

      Rispondi
      1. Pendolante

        Stesso ceppo. Calvino ha fatto per l’Italia ciò che i Greem fecero per le zone germaniche dell’Europa. Sono appassionata di fiabe e la radice comune di molte non è casuale

        Mi piace

        Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...