In tondo

E avendo sentito dire, o più probabilmente letto da qualche parte […] che nella foresta, credendo di andare dritti davanti a sé, in realtà non si fa altro che girare in tondo, facevo del mio meglio per girare in tondo, sperando così di andare dritto davanti a me. Perché ogni volta che mi ci sforzavo smettevo di essere tonto e diventavo furbo. E avevo conservato tutti gli insegnamenti che potevano essermi utili nella vita. E se non andavo rigorosamente in linea retta, a forza di girare in tondo, almeno non giravo in tondo, e questo era già qualcosa. E così facendo, giorno dopo giorno, notte dopo notte, confidavo di uscire dalla foresta, un giorno.

[Samuel Beckett, Molloy, in Trilogia: Molloy, Malone muore, L’innominabile, Club degli Editori, pp.91-92]

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2 pensieri su “In tondo

    1. Gabriele Autore articolo

      Devo ammettere che non è proprio una passeggiata, questo Beckett — e per non spaventarti ti dico subito che dei tre della trilogia, Molloy / Malone muore / L’innominabile, è anche il più semplice.
      Ma lei non desista: ci sono certi passaggi che si salta dal divano dalla contentezza!

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