Archivi categoria: discorsi dal mondo

Zerbini

Non capisco, non capisco proprio. Tutte le volte che apro la porta, non è al suo posto. A cosa serve uno zerbino che non è mai al suo posto? [brusio] All’interno. Dietro la porta, ma dalla parte interna, dentro casa insomma. Dove lo metto, fuori sul pianerottolo, così il vicino me lo ruba?

[Discorsi dal mondo, frammento n.ro 54]

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Il meteo

[brusio] il modo migliore è essere sempre informati sul meteo. La gente adora parlare del meteo. Presentati dalla persona su cui vuoi fare colpo con il bollettino preciso di tutta la settimana e l’avrai in pugno. Precipitazioni, velocità del vento, stato del mare, nebbiosità degli Appalachi e neve sull’Himalaya: la gente adora essere informata su quello che succede intorno a lei. [brusio] Alzare la testa per guardare il cielo è decisamente troppo faticoso.

[Discorsi dal mondo, frammento n.ro 23]

Una vita minuscola

[brusio in avvicinamento] e cosa le ho chiesto io, forse una vita come quella di uno famoso? A me bastava una vita piccola, una vita minuscola!, di quelle che scrivi dentro un taccuino e poi ti rimane talmente tanto spazio che puoi anche scriverci la lista della spesa, in quel taccuino lì. Sempre se non devi prendere molta roba. Altrimenti poi ci aggiungi un foglietto e hai già fatto. E stai sicuro che non le confondi, la lista della spesa e la mia vita minuscola, no. [brusio in allontanamento]

[Discorsi dal mondo, frammento n.ro 66]

Per ingraziarmelo

[brusio] e per ingraziarmelo, ho iniziato a salutarlo tutte le volte che lo vedo. Passo davanti al suo ufficio? Lo saluto. Tornando indietro passo di nuovo davanti al suo ufficio? Lo risaluto. Devo passargli una telefonata? Lo saluto ancora. Le riunioni aziendali sono perfette per salutarlo almeno due volte, una all’inizio e una alla fine. In mensa riesco invece a salutarlo quattro volte: quando arriva, quando siamo in coda alla cassa, quando lo incrocio mentre lascia il vassoio, quando se ne va. Di solito cerco di andare in bagno tre minuti dopo che c’è andato lui, così da incontrarlo sulla porta e poterlo salutare. [brusio, brusio] Ho contato quante volte sono riuscito a salutarlo ieri: trentasette volte prima di mezzogiorno. Poi ha detto che aveva mal di testa e si è preso un permesso per il resto del pomeriggio. [brusio]

[Discorsi dal mondo, frammento n.ro 135]

In quarta persona

[brusio] alla fine gli faccio: “ma perché parli così? Ma devi sempre farti riconoscere? Ma parla ben in quarta persona, siamo fra amici qui”. [brusio] Ma non si è mica adattato. Sempre col suo “lei”, col suo “voi”, … col suo “egli”. E come fai a parlare con uno così? L’ho lasciato lì, colle sue mani nelle tasche e la sua cravatta tutta storta, poveraccio. [brusio, brusio, brusio]

[Discorsi dal mondo, frammento n.ro 98]

Soluzioni

Non ha detto proprio così, ma il senso era quello, sì. [brusio] Certo che ne sono sicuro. Quello della scarpa è stato solo un incidente. E non è neanche la prima volta che succede. [brusio] Ma infatti è proprio qui che entri in gioco tu. [brusio] Tutte vorrebbero un nano da giardino, te lo assicuro. Un nano da giardino è un po’ il futuro, degli animali domestici. Da giardino. Degli animali domestici da giardino del futuro. Già.

[Discorsi dal mondo, frammento n.ro 83]

Castagna

E anche la prima castagna, le ho regalato. Sissignore, la prima castagna caduta in città, e lei cosa ha fatto? Se ne è andata. Mi ha lasciato come se quei cinque mesi passati insieme fossero stati solo una parentesi. [brusio] Macché, se l’è portata via anche quella. La prima caduta in città, puoi credermi sulla parola.

[Discorsi dal mondo, frammento n.ro 120]

Metro

Alla fin fine, la metro da costruire è più semplice, non ti devi neanche preoccupare del paesaggio. Nel senso, non è come il treno, dove se non metti anche un po’ di alberi, qualche casa, magari anche mucche e cavalli attorno, sai che noia i viaggi? [brusio] Per la metro ti basta un tendone nero ed è fatta. È un’idea geniale.

[Discorsi dal mondo, frammento n.ro 47]